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Lo stato del "Fantastico" in Italia

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  • Lo stato del "Fantastico" in Italia

    Non so se e quanto sarà seguito questo argomento, ma mi va di lanciare un sasso in piccionaia:
    Come lo vedete l'attuale stato del Fantastico ( Fantasy, Sf, Horror e quant'altro ) nel nostro amato paese?
    A me fa un po' tristezza, devo ancora una volta ammetterlo...o forse è disgusto...
    Hieronymus

    - Dalmatius -

    "I'm forbidden to reign, but I'll never yield before the facts: I am the Cat"

  • #2
    "Il cibo in questo posto fa schifo, e le porzioni sono maledettamente piccole"

    ... rimaneggiamento di una vecchia battuta di Woody Allen, ma dà l'idea.

    Gli autori...
    C'è (poca) gente molto in gamba (nomi disponibili su richiesta).
    Ci sono un paio di vacche sacre molto ingombranti e sopravvalutate (idem).

    I primi non possono ed i secondi non vogliono promuovere il genere - prova a proporre un giro di conferenze, una cena con chiacchierata, anche solo un'uscita di gruppo, non parliamo poi di un'antologia o un esperimento di qualche genere e
    . i primi ci saranno, ma il pubblico non se li fila
    . i secondi comunque non vengono, perٍ prima tirano il colpo di farsi pagare 1000+ euro l'ospitata

    Gli editori...
    Fatti, non parole - magari.
    Chiacchiere tante, ma si continua a pubblicare o gente morta e sepolta (e magari non se ne è neppure accorta) o il figlio dell'amico del personaggio televisivo...
    I piccoli editori ci sono ma la loro è una battaglia per la sopravvivenza. Sono isole - quello che si fa di buono, in piccolo, a Torino, è ignoto a chi sta facendo altrettanto a Trieste, o a Napoli...

    Il pubblico...
    Star Trek è una figata! E poi c'è X-Files (ah, Dana Scully...).
    A parte quelli con le orecchie di gomma che parlano elfico con l'accento klingon (o viceversa), il resto è al meglio apatico ("Un nuovo libro di Asimov!"), al peggio è snob ("Io non leggo autori italiani!").
    In generale è piuttosto ignorante... "Vuoi dire Multiverso come nei fumetti Marvel?"
    Potere zero.
    Iniziativa zero.

    Insomma - c'è del buono, ma molto diffuso e scoordinato, e passa inosservato al grande pubblico.
    Il che è un peccato.

    Cosa servirebbe?
    Io credo, una buona rivista che paghi gli autori e che dia dignità al genere (= che non si vergogni di scrivere "fantastico" in copertina).

    Ed una solida accozzaglia di fantasisti sconosciuti e incacchiati che cominci a trattare male le vacche sacre e a prendere nomi per poi vendicarsi...


    Ma sono solo opinioni, naturalmente....

    Fine della prima iterazione.
    A voi la palla...

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    • #3
      Ooohhh cosى mi piace, Davide!
      Concordo in tutto, totalmente e "toto corde", adesso sentiamo gli altri compatrioti...io tengo due caricatori pieni... ( anche tre và )
      Hieronymus

      - Dalmatius -

      "I'm forbidden to reign, but I'll never yield before the facts: I am the Cat"

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      • #4
        Dal, lo sai già come la penso...pochi furbi che ci guadagnano, sulla pelle dei gonzi, pochissimi che "sanno" quel che fanno, poco talento. Ma il problema è soltanto quella consuetudine, tipica di noi italien, di fregare il prossimo appena possibile. Abbiamo ben da lamentarci poi del nostro parlamento, destra o sinistra mica importa.
        A me il fantasy italiano mette tristezza e pure un po' di shkifo. Mica per niente chi disegna o scrive, poi, lavora sempre con quelle DUE riviste, o per gli stranieri. Che non t'inculano, nè chiedono la mazzetta per pubblicare, ma che anzi, ti ringraziano quando collabori senza compenso oppure ti pagano ADIIRITTUUUURAAA......
        Io emigro all'estero!

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        • #5
          Dimenticavo...Davide, io sono sufficientemente incazzata e subdola bastevolmente per una dignitosa vendetta. Reclamo la ghigliottina: Dal fa il boia, e io mi metto tra il pubblico a fare la maglia, con i ferri e la coccarda. Volgio vedere le teste che saltano! Anche perchè mi fa davvero incazzare il fatto che siano sempre i soliti (talento inversamente proporzionale alle conoscenze altolocate, al numero degli abbonamenti a cuoio &frusta e famiglia cristiana, e al numero di vescovi-conti conosciuti) a darsi arie e a spadroneggiare.
          Sempre coi soliti mezzucci, ovviamente.

          Bastaaaaaaaaa!!!!

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          • #6
            Per tacere degli "editori a pagamento" sovente truccati da "compartecipazione" dell'autore, che bramoso di vedere il proprio nome sula copertina di un testo rilegato, in genere il proprio romanzo di imitazione pseudotolkieniana o simillovecraftiana, non soltanto sborsa, non soltanto cede numerose copie all'Editore ( che ohibٍ gli fa l'editing, gli distribuisce il romanzo in rete con tanto di codice alfanumerico ), ma poi si vanta credendo di essere uno scrittore, invece che un povero turlupinato da sè stesso in primo luogo.

            Per tacere di chi si traveste da "attività culturale", laddove di Cultura ( ma anche di più semplice cultura ) non ne è mai esistata nè punto nè poco.

            Il guadagno di per sè non è un male, anzi, il male è la falsità e l'ipocrisia, il male è il voler fottere tutti, sfruttarli e poi gettarli alla bisogna, per il proprio esclusivo tornaconto personale ( o di pochi accoliti ).

            Il male è la pochezza intellettuale, culturale, l'incompetenza presuntuosa, l'arroganza dell'egotismo, il cinismo fine a sè stesso, il disprezzo per tutto ciٍ che non viene compreso nè capito, dichiarandosi "unici".
            E' la gente che bandisce premi e poi se li consegna, la gente che si stampa il diploma, l'attestato, i solti mediocri lecchini, servi dei servi, privi di una sola idea originale in tutta la loro vita...

            Questo è l'aspetto del Bel Paese...
            Hieronymus

            - Dalmatius -

            "I'm forbidden to reign, but I'll never yield before the facts: I am the Cat"

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            • #7
              Per tacere di chi non restuisce le tavole originali!!!
              Per tacere di chi prova a fottere con false promesse e ci prova anche a ingannare non soltanto gli italiani, ma anche professionisti stranieri.
              Per tacere infine di chi si definisce professionista, svolgendo poi magari un lavoro che nulla ha a che fare con quello relativo al suo presunto professionismo, e sovente non riesce nemmeno a essere così professionale, altro che professionisti!
              Last edited by Hieronymus; 10-13-2006, 02:10 AM.
              Hieronymus

              - Dalmatius -

              "I'm forbidden to reign, but I'll never yield before the facts: I am the Cat"

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              • #8
                Ok ragazzi, mi unisco pure io. Giu' botte!

                Come Davide, ritengo anch'io che nel miasma generale ci siano alcuni ottimi autori in grado di viaggiare a livello internazionale, ma, sinceramente, non credo che superino la decina. Almeno tra quelli che conosco. Poi se ci fosse qualche altro abile autore ne sarei piu' che contento. E tali scittori non sono a mio avviso i piu' noti. Si tratta in genere di persone al di fuori dei giri di "quelli" che dicono di fare letteratura fantastica (e che sono invece quanto di piu' devastante e deleterio possa esserci per uno sviluppo di una vera letteratura fantastica italiana) e per questo con poca visibilita'. D'altra parta, anche gli autori piu' conosciuti sono in verita' poco noti. Non esiste neppure un premio sul fantastico degno di questo nome in Italia! Intendendo con questo un premio con la "P" maiuscola. Un premio che conferisca un assegno in denaro, che permetta la pubblicazione di un volume di un autore esordiente presso un editore almeno di medio livello con ditribuzione nazionale, che abbia una adeguata pubblicita' del medesimo ecc. Attualmente non c'e' nulla del genere, quindi vincere i premi esistenti, diciamolo chiaramente una volta per tutte, non serve proprio a nulla! Non fa promozione del genere e non aiuta l'autore.
                Purtroppo credo che questo sia il risultato di una visione italiana distorta del fandom e delle fanzine. Negli altri paesi (America, Inghilterra, Giappone, Spagna e cosi' via) e' vero che l'attivita' del fandom e' molto attiva, ma il fandom e le fanzine stesse servono anche da serbatoio ed incubatrice di nuovi talenti (illustratori, editor, scrittori) che poi vengono indirizzati in una attivita' professionale. Cio' contribuisce a perfezionare e sviluppare il fantastico apportando sempre nuovi ed originali contributi. Nel caso italiano il tutto si riduce ad una attivita' dilentattistica di livello pure inferiore a quella degli altri succitati paesi. Piccoli gruppi dove tutti si siedono uno davanti all'altro a leggersi le loro opere e a dirsi quanto sono bravi. Critica zero. Confronto creativo zero...
                La letteratura fantastica internazionale allo stato attuale propone scrittori di una grande competenza e preparazione. Persone che sono autentici professionisti (altra cosa che in Italia non esiste, lo scrittore professionista; neppure Eco vive mangiando solo dei suoi libri). Come si puo' credere di poter competere con gente che scrive tutti i giorni e che si guadagna la vita con quello? Essere pagato consente ad un autore di potersi dedicare a tempo pieno alla sua attivita' e di perfezionarsi. Sostenere, come molti, che l'autore del fantastico debba essere un dilettante che scrive dalle due alle tre di notte una volta alla settimana quando ha tempo e' un assurdo. Si sa, in Italia rimane diffusa l'idea che scrivere poco produca un capolavoro, scrivere tanto voglia dire realizzare solo opere medicri. Allora mi chiedo perche' non siamo pieni di capolavori...
                Certo una rivista che pagasse gli autori e che avesse una visibilita' nazionale aiuterebbe moltissimo il genere. Pero' dovrebbe anche essere una rivista che presenti autori validi, indipendentemente da antipatie e simpatie e dai soliti rapporti di "vassallaggio". Un confronto tra simili autori sarebbe uno stimolo per tutti.
                Come si sta vedendo con ALIA, la possibilita' di partecipare ad un progetto comune con famosi autori provenienti da piu' parti del mondo come Brin, Mike, Miyabe o Asamatsu infiamma di creativita' gli stessi autori italiani, li porta a fare del loro meglio. L'importante non e' scrivere un capolavoro, ma scrivere un buon racconto. Come negli sport, il confronto con persone in gamba accresce la propria abilita', quello con gente dalle capacita' limitate non permette di crescere. Si rimane sempre allo stsso livello, come la rana che essendo la piu' forte del ruscello in cui viveva pensava anche d'esserlo dell'intero mondo...

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                • #9
                  Vorrei entrare anche io nel discorso e purtroppo lo faccio da profano perchè la mia conoscenza riguardo agli autori di genere fantasy in italia è piuttosto limitata (non ne conosco praticamente nessuno).

                  Questo rivela indubbiamente che la situazione è disastrosa, essendo io un appassionato del genere...

                  In ogni caso sembra che voi siate molto più ferrati in materia e mi chiedevo se possiate darmi qualche dritta su chi/cosa iniziare a leggere in questo senso...
                  - Emrys -

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                  • #10
                    Ora Emrys, se io facessi due nomi di scrittori appunto che compaiono su questo forum, verrei certo accusato degli stessi difetti di "partigianeria" di cui sopra, pertanto non li farò.
                    Però sono i due migliori che ho letto in Italia nel 2005.
                    Ci aggiungo Gloria Barberi e Gabriella Scialdone.
                    Ci aggiungo gli ottimi lavori di Massimo Tassi, Enrico Rulli e pochi altri che gravitano intorno alla rivista Yorick.
                    Piuttosto esistono innanzitutto scrittori dell'800 e del 900 ( Dino Buzzati tanto per fare un esempio per il XIX secolo ) quasi sconosciuti al grosso pubblico e che invece hanno dato ottime prove di narrativa fantastica con la F maiuscola.
                    Naturalmente i "professionisti" italiani per lo più li ignorano, quindi non sanno neppure della loro esistenza.
                    Poi, attualmente, esistono alcuni ( pochi ) buoni scrittori anche di genere, che solitamente non compaiono nelle antologie dei "soliti", e alcuni ( pochissimi ) ottimi che ormai, avendo compreso l'andamento del nostro paese, hanno deciso di portare altrove le loro produzioni.
                    Personalmente diffiderei dalle sopravvissute fanzine e ancor più dalle ezine attuali, viste le ultime prove in questi recenti anni...


                    PS
                    Se anche fossi partigiano, lo sarei a ragion veduta.
                    Quando si è bravi si è bravi, quando si è incapaci a scrivere ( o a fare altro ) lo si è senza discussione, nè amicizia.
                    Hieronymus

                    - Dalmatius -

                    "I'm forbidden to reign, but I'll never yield before the facts: I am the Cat"

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                    • #11
                      Grazie del chiarimento, vedrò di approfondire su questo punto sperimentando qualche lettura...
                      - Emrys -

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                      • #12
                        Ragazzi, che tristezza mi fa leggere questi post!
                        Avendo vissuto gli ultimi dieci anni fuori dall'Italia, non ero a conoscenza della situazione del fantastico, per cui speravo di trovare suggerimenti su autori validi... (grazie Hieronymus per le menzioni, cerchero' di trovare le loro opere in qualche modo).

                        Sembra invece che il paesaggio sia piuttosto desolato. :(

                        Un altra domanda: quali case editrici pensate stiano lavorando nella giusta direzione in Italia?

                        Grazie

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                        • #13
                          Mi piace la corsa di ALIA ( ma sono parte in causa, anche se free lance ), apprezzo alcune scelte intelligenti di Fanucci ( molto meno altre e soprattutto la grafica ), ormai praticamente più niente di Mondadori, la Nord ha cessato di produrre buoni romanzi da molti anni, Yorick tiene ancora "botta" per qualità, qualcosa della Perseo non mi dispiace ( intendo sempre come scelte editoriali, lascio perdere il resto che ora non mi interessa ), il resto... mah...tristezza...

                          Belli i tempi degli anni '70 e '80 quando ogni editore aveva la sua bella collana di Fantasy o di Sf, come Longanesi con i Fantapocket, il primo Robot, Galassia ( seppur con i suoi pesanti tagli ), Nova, e tanto altro...
                          ormai persino Urania annaspa...
                          Hieronymus

                          - Dalmatius -

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                          • #14
                            Visto che siamo in argomento scrittori, qual'è il vostro parere su Valerio Evangelisti?
                            - Emrys -

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                            • #15
                              Il mio personale parere è "sopravvalutato".
                              Una buona idea iniziale ( Eymerich ) ma nulla di più. Opinione mia e "de gustibus" ovviamente.
                              Hieronymus

                              - Dalmatius -

                              "I'm forbidden to reign, but I'll never yield before the facts: I am the Cat"

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